Note su 3×13 “L’uomo di Tallahassee”

Locke_doorAnche questa settimana, ottima puntata per Lost, con protagonista Locke e il suo passato che ritorna.
Bellissime scene tra John e Ben, mentre Jack e Juliet vedono “saltare in aria” il loro patto con Ben, e per Kate e Sayid si allontana la possibilità che Jack aveva fatto un patto con Ben, che lo avrebbe lasciato andare a bordo del sottomarino, con la certezza che non sarebbe tornato mai più, il piano di Locke si rivela attraverso il suo dialogo con Ben, che rivela a John di una scatola sull’isola, “a box”, in cui appare tutto ciò che si desidera ci sia (fumo nero?). Lo scambio di battute con Ben sottolinea anche alcuni particolari, come il fatto che Ben sia nato sull’isola e la comprenda, mentre molti others hanno in cuore la speranza di andarsene prima o poi, e il fatto che Locke sia miracolosamente guarito, mentre Ben non si sta rimettendo cosi rapidamente dall’operazione.

Dal flashback dell’uomo di fede Locke si scopre che era stato il padre, esperto truffatore (e in molti ci leggono un riferimento al vero Sawyer), a buttarlo già dall’ottavo piano di un palazzo facendolo finire su una sedia a rotelle. Lo stesso padre che Ben gli mostra (dando istruzioni a Alpert, colui che ha reclutato Juliet, di portare “The Man from Tallahassee”), a fine puntata, lasciando senza parole il povero Locke.

La puntata lascia anche spazio a momenti di dolcezza, con lo sguardo con cui la Rousseau osserva di nascosto la figlia Alex (in cui Sayid ha abilmente instillato il dubbio sulla madre), e nello scambio di battute tra Jack e Kate. Ovviamente, l’episodio lascia spazio anche a mille domande, mentre ora, con il sottomarino distrutto, il futuro è veramente incerto per i losties.

Locke_dad

Via | LostMania

Una risposta a Note su 3×13 “L’uomo di Tallahassee”

  1. Richard scrive:

    immaginate di precipitare su un’isola, riacquistare l’uso delle gambe, essere attaccati da “altri” che rapiscono i vostri compagni, partire per salvarli, incontrare il loro capo in netta posizione di inferiorità…che cosa fareste? Che cosa direste?
    John gli dice:” Non meriti di stare su quest’isola!” Il peggior insulto è proprio questo! Grande
    E poi…Che cosa ti fa credere di conoscere meglio di me quest’isola?
    -Perchè tu sei su una sedia a rotelle e io no! UHHHHH

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