Note su 3×07 “Non a Portland”

Juliet_portland

Bellissima puntata, che segna il ritorno di Lost dopo la pausa invernale e riapre tutti i misteri e le domande a cui la serie ci aveva abituato. Puntata pienissima di riferimenti alla mitologia e anche di easter eggs, come l’aereo della Oceanic, il test Widmore o la pubblicità Apollo, incentrata su Juliet e sui motivi che la hanno portata sull’isola. La Mittelos Bioscience non è decisamente a Portland, e l’offerta che viene fatta alla dottoressa esperta di fertilità è di quelle che non si possono rifiutare.

E mentre la trama vede Kate e Sawyer approfittare dell’aiuto di Alex, che viene definita la figlia di Ben, per fuggire in barca, scopriamo anche come il suo ragazzo Carl stia subendo un lavaggio del cervello. I due fuggitivi trovano un aiuto insperato in Juliet, che segue gli ordini di Ben di lasciare loro la via per la fuga, confessando poi a Jack, il cui futuro rimane ancora con gli Others, come le loro situazioni non siano poi tanto diverse, entrambi prigionieri del mondo Dharma.

Dalla sala operatoria sull’isola, inoltre, arriva un accenno importante sulla realtà degli Others, che avevano contatti con il mondo esterno, finchè “il cielo è diventato viola”, quindi fino all’implosione della hatch. Dal discorso finale di Juliet arriva invece un’altra rivelazione, una datazione precisa per il suo arrivo sull’isola: ci è stato quindi dato un riferimento di spazio – non a Portland – e di tempo – al settembre 2001, visto che l’aereo è caduto nel 2004.

L’unica nota negativa sull’episodio è che si sente la mancanza degli altri sopravvissuti del volo 815, forse perchè il flashback era per la prima volta dedicato ad uno degli Others (e non vediamo l’ora di vederne altri, per esempio su Ben!) ma l’assenza dei losties si è fatta proprio sentire.

2 risposte a Note su 3×07 “Non a Portland”

  1. Richard scrive:

    puntata di rottura: gli altri diventano protagonisti insieme ai nostri.
    Che siano davvero loro i buoni?

  2. It’s wonderful that you are getting ideas from this piece of writing as well as from our dialogue made at this place.

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