Damon Lindelof: quattro stagioni e atmosfere più cupe

Dall’incontro-dibattito con Damon Lindelof, che ieri era presente alla Casa del Cinema a Villa Borghese a Roma, molte interessanti anticipazioni e informazioni su Lost.Come riportato dall’articolo di AdnKronos e da TVBlog, tanti chiari intenti programmatici per i produttori Lindelof e Abrams: quattro stagioni, 88 episodi, come il numero di tasti di un pianoforte, e molti riferimenti alla religione.

All’origine di tutto, le paure del dopo 11 settembre: ‘’Sapevamo che dopo quel trauma l’America voleva speranza ed è quello che abbiamo provato a dargli. La stessa storia è infatti incentrata su un gruppo di persone, fra loro molto diverse, accomunate soltanto dalla paura e dalla disperata lotta per sopravvivere a una minaccia che non conoscono'’.

Persona molto gentile e affabile, Lindelof ha simpaticamente fatto riferimento alle teorie dei fan, alle fanfic più “azzardate” e agli indizi che vengono trovati dagli spettatori, indizi e riferimenti che talvolta non sono intenzionali.

Una risposta a Damon Lindelof: quattro stagioni e atmosfere più cupe

  1. nicola - torino scrive:

    Ecco cosa è accaduto nei dettagli a Roma, con qualche notizia in più.
    Buona lettura a tutti🙂
    Damon Lindelof non e’ un nome che dice molto ai piu’, ma e’ riuscito
    a riempire, con tanto di posti in piedi, la sala proiezione de ‘La casa del
    cinema’ di Roma come era successo solo a Mel Brooks. E’ solo uno degli
    effetti del fenomeno planetario di ‘Lost’ la serie tv americana
    pluripremiata di cui appunto Lindelof e’ co-creatore insieme a J.J. Abrams.

    Occasione dell’incontro la presentazione del libro ‘Lost-La guida’ (Edita da
    Buena Vista Libri), con informazioni, curiosita’ sulla lavorazione del
    serial e l’uscita del Dvd il 28 giugno di ‘Lost – Prima serie seconda
    parte’, cofanetto con i tredici episodi conclusivi della prima serie (edita
    sempre da Buena Vista).

    Venduto in 210 paesi in tutto il mondo e trasmesso al pubblico italiano
    prima su Fox e poi su Raidue con lo share piu’ alto mai registrato per un
    telefilm americano negli ultimi sette anni, ‘Lost’ che negli Usa e’ arrivato
    alla terza serie approdera’ di nuovo sulla Rai, per la seconda serie a
    febbraio-marzo 2007.

    Spiega Lindelof, laurea della Tish School of the Arts, e vero creatore del
    serial (e’ lui che lo ha proposto ad Abrams Ndr.):”sono sempre stato un tv
    dipendente. Ma mia madre mi permetteva di vedere la televisione solo due ore
    al giorno e cosi’ io mi alzavo presto al mattino per fare il pieno di
    programmi. Allora ero un grande fan delle storie di avventura”.

    Ma il vero mentore per il giovane autore e’ stato il padre:”con lui ho
    visto oltre che molta tv, una passione che condividevamo, molto cinema. E
    chiaramente anche i film di Welles, un genio capace di mescolare mistero e
    realta’, a cui mi sono ispirato e da cui ho copiato per la serie ‘Lost”’.

    ‘Lost’, che racconta la storia di una ventina di naufraghi tutti dal passato
    oscuro e problematico, piombati su un’isola piena di misteri e
    apparentemente deserta, ”e’ una serie innovativa – spiega Lindelof –
    proprio perche’ non segue un tempo lineare, ma e’ piena di flash back che
    approfondiscono la vita di ogni personaggio tornando al loro passato prima
    del naufragio”. Certo, aggiunge, ”questo continuo tornare al passato,
    oltre ad essere difficile da girare come da produrre, puo’ creare qualche
    problema anche allo spettatore. Anche se e’ vero che ormai il pubblico
    americano e europeo si e’ molto raffinato nei gusti”.

    Sulla seconda serie di ‘Lost’ andata gia’ in onda in America, di cui e’
    stato anticipato il primo episodio stamani a ‘La casa del cinema’, dice solo
    qualcosa (”chi vuol saper tutto quello che succede basta che vada su
    Internet”): ”l’ambientazione cambiera’, come d’altronde per la terza serie
    e la quarta, e si aggiungeranno nuovi personaggi. Esattamente quelli che
    erano nella coda dell’aereo e che si credevano morti”. Della terza serie,
    gia’ in onda negli States, e in corso di scrittura (la sceneggiatura viene
    consegnata, di volta in volta, solo due giorni prima del girato) spiega poi:
    ”sara’ la piu’ cupa di di tutte, un po’ come l’episodio de ‘L’impero
    colpisce ancora’ sta agli altri episodi della serie di Guerre stellari. Ma
    sara’ anche la serie dove verranno svelati molti misteri”.

    Se i personaggi di ‘Lost’ subiscono tutti una sorta di fascinazione mistica
    (” si sentono come in un Purgatorio per qualcosa che si devono far
    perdonare”) dipende anche ”dall’influenza che ha avuto su di me mia moglie
    fervente cattolica”. Si’ e’ vero ci tiene a dire Lindelof:” uno dei temi
    di questa serie e’ la paura; ognuno ha la sua. E tutti sono sull’ isola un
    po’ come dei colpevoli che hanno voglia di redimersi”.

    Da ‘Lost’ anche un gioco interattivo, forse il piu’ grande del mondo
    derivato da una serie di tv, dal titolo ‘Lost Experienxe’. ”Tutti i fan di
    Lost – spiega con orgoglio Lindelof – possono giocare, investire e essere in
    qualche modo presenti sull’isola. Un gioco pero’ comprensibile e giocabile
    solo per chi e’ a conoscenza dei segreti della seconda parte del serial”.
    Infine, nel futuro di Lindelof, sempre insieme ad Abrams, un progetto di una
    rivisitazione di ‘Star Trek’ (”ci stiamo lavorando”).

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