Critiche su Il Giornale!

[…]Lost è tante cose insieme: immagini di grande effetto spettacolare, fotografia di ottima scuola, cinepresa che si muove con efficace perizia realistica a seguire, talvolta quasi rasoterra, la dura sopravvivenza quotidiana su un’isola tropicale dei 48 superstiti di un disastro aereo, molti dei quali hanno qualche grosso scheletro nel loro bagaglio esistenziale, il che diventa motivo di ulteriore interesse. L’intersecarsi di situazioni personali di forte impatto, che la nuova vita sull’isola parrebbe poter azzerare ma che continua a ossessionare i protagonisti, semina una traccia di costante inquietudine nello spettatore.

Nello stesso tempo Lost è anche un curioso caso di sopravvalutazione artistica, o perlomeno di doppiopesismo critico. Essendo circondato fin dall’inizio da recensioni entusiaste e dall’aureola del capolavoro, si finge un po’ tutti di non coglierne alcuni aspetti grossolani che non verrebbero perdonati facilmente a prodotti di diverso pedigree. […] Se Lost fosse firmato da un regista europeo, non sfuggirebbero alcune evidenti incongruenze della sceneggiatura. […]
Non tutto, in Lost, è all’altezza della straordinaria forza espressiva delle immagini, a cominciare dallo scarso dinamismo dell’azione che contrasta con il genere avventuroso cui appartiene la serie. […]

Via | Il Giornale

5 risposte a Critiche su Il Giornale!

  1. Delle volte dover scrivere una critica, dovendo per forza criticare qualcosa, fa prendere abbagli clamorosi. Bisogna sempre ricordare che in Lost “Everything happens for a reason”, esattamente come il motto di questo blog… ciao!

  2. lostitalia scrive:

    Effettivamente sembra un po’ forzata tutta la critica, troppo forte, rispetto a una serie che ha, come dice proprio l’articolo, creato un cult. Eppoi dire che nell’episodio pilota c’è poco dinamismo nell’azione… :-O

  3. SuperFlauzer scrive:

    Meglio l’opinione della gente che ci circonda che le santificazioni dell’esperto di turno.

    Un telefilm di grande interesse e fatto bene,…il principale obiettivo per l’intrattenimento.

  4. madrenatura scrive:

    Ma come si può dire di Lost che manca di dinamismo? ma quante puntate ha visto?
    Io sono alla seconda serie e salto ancora dalla sedia, è da David Linch che in televisione nn si vedeva qualcosa così!
    Anzi mi meraviglio che a qualcuno della tv italiana, famosa solo per il reality, sia venuto in mente di comprare una serie tv fatta con i fiocchi.Con tutto lo schifo che c’è LOST è l’unica cosa di qualità.Figuratevi che ora la Carlucci presenterà un reality dove i “famosi” del nostro piccolo schermo balleranno sui pattini da ghiaccio.Questo andrebbe criticato, ma con delle manifestazioni pubbliche di piazza!

  5. […] Un solo appunto all’articolo: definire Lost “show noto per la quantità industriale di personaggi uccisi in ogni puntata” sembra un po’ eccessivo, anche se purtroppo, ultimamente, critiche del genere alla serie sembrano apparire in alcuni quotidiani sempre più spesso. […]

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